The subjects depicted in my paintings are evocations of sensory experiences relating to the natural phenomenon. Direct memories, as literary or photographic references, stimulate a critical deepening of the shamanic dimension in the context of man / nature naturans, identifying with the variable relationship between popular culture and art in the most specific sense.
My works reproduce ambiguous dimensions between the abstract and the figurative with the express purpose of reawakening the primitive root that is dormant but inherent in us.

The “Botanics” series aims to further my studies into the reaction Nature has upon the human psyche. The inspiration originated from a collection of antique botanical illustrations gathered within the book “The Temple of Flora” by botanist and doctor Robert John Thornton, created between the 17th and 18th century.
This collection of botanical prints, which saw little fortune at the time, is today one of the maximum expressions of the scientific illustration of the romantic period. What makes this collection unique is the ability to represent flora, of the most diverse provenance, in the most minute detail whilst placing them within their monumental and romantic landscape of origin.
The duality if these antique illustrations, above all else, is what deeply fascinates me.The observer is met with the subtle intention towards scientific comprehension alongside a spiritual representation of the subject. The images echo Gregorian chants and exotic fauna sounds at the same time. My paintings aim to reinterpret this duality which persists in the contemporary age.
The exotic and different to move us within and towards a deeper comprehension of ourselves.

The title of the body of work, “Indirections”, refers to a poetic literary approach investigated first by Emerson and later by Whitman, here transposed on canvas in a visual key. A serene hypnosis of the senses is triggered by a peripheral perception of the surrounding environment.
Chromatic dimensions provoke our sensory spectrum evoking a primitive spirituality. This apparently whispered approach through indirect routes intends to transport the user of the work into an acute perceptive state and then to an intimate reflective dialogue.

Italian Version:
I soggetti raffigurati nei miei dipinti sono evocazioni di esperienze sensoriali di fronte al fenomeno naturale. Memorie dirette, quanto riferimenti letterari o fotografici, sono stimolo di un approfondimento critico della dimensione sciamanica nel contesto uomo /natura naturans, identificandosi con la relazione variabile tra cultura popolare e arte nel senso più specifico.

I miei lavori riproducono dimensioni ambigue tra l’astratto ed il figurativo con il preciso scopo di risvegliare la radice primitiva assopita ma insita in noi.

La serie “Botanics” vuole essere un ulteriore approfondimento delle relazioni provocate dall’osservazione della Natura sulla psiche umana. Nello specifico l’ispirazione nasce da una collezione di antiche illustrazioni bota- niche raccolte nel libro “The Temple of Flora” del medico e botanico Robert John Thornton, creato tra il 17esimo e 18esimo secolo.

Questa raccolta di tavole botaniche, che ebbe all’epoca scarsa fortuna, rappresenta oggi una delle massime espressioni di illustrazione scientifica del periodo romantico. Ciò che rende unica questa raccolta è la capacità di rappresentare nei minimi dettagli, piante di diversissima provenienza e al tempo stesso contestualizzarle in monumentali e romantici paesaggi d’origine.

La dualità di queste antiche illustrazioni, sopra ogni altra caratteristica, mi ha profondamente affascinato. L’osservatore di fronte a questo immaginario non può che percepire una sottile intenzione di attribuire alla manifestazione naturale un approccio sia di comprensione scientifica, ma al contempo, di rappresentazione religiosa e spirituale del soggetto.

Le immagini sembrano riecheggiare contemporaneamente di canti gregoriani e suoni di fauna esotica. I miei dipinti vogliono reinterpretare questo binomio oggi più che mai contemporaneo.

L’esotico ed il diverso, per muoverci verso una più profonda comprensione di noi stessi.

Esponenti del romanticismo nord americano da Whitman a Thoreau, hanno riconosciuto nel mondo naturale la chiave indispensabile per comprendere il ruolo dell’individuo ed il suo percorso. Ritengo infatti che sia indispensabile provocare la passività dell’individuo contemporaneo al fine di rinnovare il rapporto con l’esistente.

Il titolo del corpo lavoro,”Indirections”, si rifà ad un approccio poetico letterario indagato prima da Emerson e successivamente da Whitman, qui trasposto su tela in chiave visiva. Una serena ipnosi dei sensi è scatenata attraverso una percezione periferica dell’ambiente circostante. Dimensioni cromatiche evocative intendono provocare il nostro spettro sensoriale diventandone canale spirituale.

Questo approccio per vie indirette, apparentemente sussurrato, intende trasportare il fruitore dell’opera in un acuito stato percettivo e successivamente verso un intimo dialogo riflessivo.